Il delta del Niger


Niger Delta

Un link per la tua bocca o per i resti del tuo corpo.

Un battello che risale lento il delta del Niger, con il cuore in gola e la macchina fotografica pronta a catturare i dannati che mi guardano dalle united press. Dammi la morte con una buona iniezione, oppure staccami il respiratore. Anzi, fammi proseguire sul delta del Niger finché i guerriglieri che ci accompagnano non avranno capito che siamo sporchi di petrolio come loro, che abbiamo l’anima nera. Le labbra rosse e il cuore colmo di sangue. Mosche e enzimi per digerire i nostri simili. Come i ragni che avvolgono il cadavere per scioglierlo nel pasto.

Andiamo verso le rapide nulle, verso il vento furioso, verso il grande guerriero che non user pietà ma almeno una parola per riconoscerci. Questo almeno. Che Dio, prima di uccidermi mi riconosca lo statuto di creatura. Lo vorrei sentire dalle sue labbra. Me lo dica. Giù al fondo del delta ci aspetta un formale riconoscimento di esseri umani. Portami giù, mia dubbiosa traghettatrice.

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