Nessuno va più in Girus…


Spero di riuscire a sublimare la mia grande preoccupazione per questo momento di incertezza con l’unica arma che ho a disposizione: l’ironia. La contemporaneità pone molte sfide. Quella di questa epidemia è una delle tante, come la è la sua gestione. Mi ha ispirato in particolare l’idea che in questi momenti c’è sempre qualcuno che “vuole lavorare a tutti i costi” nonostante il momento surreale.

A proposito di Scuola (che cito nel mio brano) credo che – oltre a google drive o ad esercizi di matematica a distanza o classi virtuali – serva la parte più ineffabile della nostra meravigliosa Scuola Pubblica, quella Spirituale, quella Etica, quella che sa “sostare” sul Presente senza “s-postare” lo sguardo, senza distogliere il pensiero da ciò che sta accadendo in favore di ciò che “si dovrebbe fare” per migliorare le performances individuali, ovvero quella parte di Scuola capace di generare un Senso.

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