Dietrich Bonhoeffer

di francesco in News il 07/08/2009 - 0.48.22

Dietrich Bonhoeffer

A Berlino in pellegrinaggio presso la Chiesa di un mitologico resistente. Uso a mio vantaggio la figura di D. B. per aggiornare il mio sito con una "novità". Il coraggio comunque è sempre attuale. In un angolo sorprendentemente in salita di Berlino Est sorge Zionskirche, la chiesa dove D.B. era pastore. Chiesa sgaruppata e senza ornamenti, e proprio per questo affascinante.

Figlio di un eminente psichiatra di origine berlinese e di una insegnante, Bonhoeffer nacque nel 1906 a Breslavia, l’attuale Wrocław, in Polonia, da una famiglia dell'alta borghesia molto in vista, con relazioni anche col mondo politico e culturale.
Benché inizialmente avesse intenzione di seguire le orme paterne, manifestò fin da ragazzo la volontà di diventare un pastore evangelico: i suoi genitori, che pur frequentando la chiesa evangelica erano profondamente laici, decisero di sostenerlo.
Studiò teologia a Tubinga e a Berlino, dove conseguì, nel 1927 a soli 21 anni, la Libera Docenza difendendo una tesi in ecclesiologia sulla Comunione dei Santi (“Sanctorum Communio”, pubblicato nel 1930).
Per la sua formazione spirituale risultarono fondamentali i suoi numerosi soggiorni all’estero: prestò dapprima servizio pastorale presso la chiesa luterana delle comunità tedesca di Barcellona e, nel 1929, si trasferì a New York, per specializzarsi all'Union Theological Seminary (della confessione metodista), dove iniziò a frequentare le chiese della comunità afro-americana nel quartiere di Harlem; nel 1930 si spostò a Londra: qui iniziò un rapporto epistolare con Gandhi, che sognò sempre di incontrare, senza mai riuscirci.

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