Causa-effetto

di francesco in News il 15/12/2009 - 22.15.04

Dal balcone di codici binari a mia disposizione mi affaccio per dire una cosa breve riguarda all’aggressione al maggior rappresentante dello Stato Italiano dopo il Presidente della Repubblica. Un libero cittadino può liberamente detestare chi lo governa e liberamente esprimere -a parole e con pacifica manifestazione- questa ed ogni idiosincrasia governativa. Incolpare le trasmissioni televisive ed i giornalisti che agiscono nel loro pieno diritto (aggiungerei dovere) di critica per ciò che è accaduto mi sembra quantomeno illogico. Insegno diritto nelle scuole superiori e sarebbe come dire che sono responsabile di violenza tra studenti se, avendo sospettato un ragazzo di copiare durante un compito, e avendo espresso questo sospetto davanti a tutti, un compagno di classe colpisse colui che io ho indicato come responsabile di aver copiato il compito. Potrei aver commesso l’errore di dare del “copione” ad un mio alunno innocente ma di certo non mi sento di aver istigato alla violenza. I genitori dell’alunno che ha copiato potrebbero facilmente neutralizzarmi con questo pretestuoso argomento I giornalisti e i politici devono poter esercitare il diritto di critica; il governo è libero di ribattere ma non di legare in modo improprio la propria incolumità fisica al dovere di esercitare un’attività di vigilanza sul suo operato –attività che spetta a tutti: società civile, politici e giornalisti-.

Dal balcone di codici binari a mia disposizione mi affaccio per dire una cosa breve riguarda all’aggressione al maggior rappresentante dello Stato Italiano dopo il Presidente della Repubblica. Un libero cittadino può liberamente detestare chi lo governa e liberamente esprimere -a parole e con pacifica manifestazione- questa ed ogni idiosincrasia governativa. Incolpare le trasmissioni televisive ed i giornalisti che agiscono nel loro pieno diritto (aggiungerei dovere) di critica per ciò che è accaduto mi sembra quantomeno illogico. Insegno diritto nelle scuole superiori e sarebbe come dire che sono responsabile di violenza tra studenti se, avendo sospettato un ragazzo di copiare durante un compito, e avendo espresso questo sospetto davanti a tutti, un compagno di classe colpisse colui che io ho indicato come responsabile di aver copiato il compito. Potrei aver commesso l’errore di dare del “copione” ad un mio alunno innocente ma di certo non mi sento di aver istigato alla violenza. I genitori dell’alunno che ha copiato potrebbero facilmente neutralizzarmi con questo pretestuoso argomento I giornalisti e i politici devono poter esercitare il diritto di critica; il governo è libero di ribattere ma non di legare in modo improprio la propria incolumità fisica al dovere di esercitare un’attività di vigilanza sul suo operato –attività che spetta a tutti: società civile, politici e giornalisti-.

Commenti [0]

Invia un commento