Comunicazioni univoche

di francesco in News il 26/03/2007 - 14.13.21

“attualmente non mi conosco” è scritto su un foglietto giallo rettangolare che mi è capitato tra le mani per caso. Mi chiedo davvero: chi sono io? La domanda suona scontata. Rivolta a sé stessi rimbomba in una delle stanze più profonde del castello. I cuochi vogliono i loro diritti. Si presentano con i coltelli da carne dietro la schiena. Vogliono proprio quel diritto. Il loro. Non i diritti. Vogliono poter cucinare carne fresca tutti i giorni. Non abbiamo soldi per carne fresca ogni giorno. Hanno provato a dirglielo. Ma non ci sentono. Vogliono la carne. Quella carne. L’importante è avere il loro diritto. Quando regnava Chillossà questo diritto c’era. Era sacrosanto. I cuochi erano una categoria rispettata qua al castello. Adesso vengono snobbati dalle guardie. A un cuoco se ne può sostituire sempre un altro. Chiunque può fare il cuoco quando il piatto è sempre quello. Quando tutto è in scatola o già pronto. Come sono tignosi i cuochi penso. Farebbero meglio a chiedere che nel castello riportassero il giardino scomparso. Se tutti potessero vedere il giardino. Se la gente che passa potesse dire: “ah il giardino, che bello”. Se lo sguardo potesse riposare. Nel giardino poi potremmo mettere delle vacche grasse e belle a pascolare, ed altri animali. No, la carne. Reclamano i cuochi. Prima di tutto la carne. Io rispondo giardino. Loro vogliono la carne. Ma il giardino è carne. Dovrebbero pensarci bene. Prima facciamo tutto il giardino, poi lo annaffiamo, poi la gente dice che è bello poi pensiamo a popolarlo di animali. Troppo lungo. Fate arrivare la carne fresca, adesso. E’ un nostro diritto.

Commenti [1]

Stai attento! I tuoi cuochi potrebbero spacciarti carne avariata per carne fresca! Accontentali qualche volta, compragli carne fresca, ascoltali mentre preparano arrosti cantando, convinti di essere indispensabili. Tu, nel frattempo, ricostruisci lentamente il tuo giardino... zappando... togliendo pietre inutili che non si sa come si sono depositate lì, proprio nel tuo giardino. Maledette! Potrai piantare bulbi e tuberi: emozioni e colori saranno di nuovo visibili, come i fiori che nasceranno, mentre sotto la terra, non visibile, ci sarà la vita che crescerà e della quale ti nutrirai... Avrai probabilmente ancora bisogno dei tuoi cuochi, ma stavolta la materia prima verrà da te... P.S: attento però, perchè le mucche i fiori li mangiano!!!

Commento di anna il 10/05/2007 ore 9.06.26

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