Per ciò che conCERN il CERN (LHC)


Repubblica CERN (fake)- sett. 2009

Molto affascinante l’accusa mossa da due scienziati – che non mi affretterei a dichiarare bizzarri – che sostengono che il macchinone per gli autoscontri tra particelle contenuto negli intestini svizzero-francesi sia potenzialmente pericoloso: sembra infatti che nell’anellone possano essere creati buchi neri; basta un buchino per per inghiottire la terra tutta e l’umanitò intera. Amen.

In effetti non condivido le paranoie apocalittiche, però il buon senso a volte può guidarci meglio dei complicati calcoli dei sacerdoti del CERN. No, non voglio mettere a confronto la saggezza popolare con blasonati scienziati; tuttavia, a volte, il sano istinto può condurci quantomeno a porci le domande giuste; le ipotesi poi vanno verificate con i calcoli.

In ogni caso essere inghiottiti da un buco nero non sarebbe neanche male: Freud sarebbe in brodo di giuggiole. Un grande Edipo di materia super concentrata che inghiotte i sapiens sapiens. Un incubo analitico con i fiocchi.

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